Alma Bibolotti (Bari, 1964) è una fotografa italiana la cui ricerca artistica esplora il mondo naturale come spazio di scoperta emotiva e immaginativa. Dopo la laurea in lingue straniere, ha vissuto e lavorato per sei anni tra Parigi e Nizza. Il suo interesse per la fotografia nasce negli anni Ottanta, sotto l’influenza di autori come Mimmo Jodice, Edward Weston, Mario Giacomelli e Lucien Clergue.
Dalla fotografia analogica e dalla stampa in camera oscura è passata ai processi digitali, trovandovi nuove possibilità di sperimentazione con forme, trame e percezione. Le sue immagini si muovono tra osservazione e astrazione, usando gli elementi naturali per evocare spazi onirici e paesaggi interiori.
La serie The Lilies Pond trae ispirazione dalle ninfee di Claude Monet e dall’estetica giapponese del wabi-sabi. Riflessi, colori delicati e forme che si dissolvono trasformano gli stagni in riflessioni sulla transitorietà e sulla bellezza imperfetta. Il progetto ha ottenuto l’Oro al Prix de la Photographie Paris nel 2025 e ha vinto Scatti da Collezione – Un viaggio oltre il visibile nel 2026, approdando a Passage Arte Contemporanea in occasione del Trieste Photo Days.










