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Dario De Dominicis

Dario De Dominicis

Dario De Dominicis (Roma, 1965) ha iniziato la sua carriera come fotografo professionista nel 1993, pubblicando lavori su importanti testate italiane e internazionali come L’Espresso, Newsweek, Le Monde, Sunday Times, El País e Die Zeit. Nel 1999 ha realizzato un reportage in bianco e nero sulla vita all’interno del Seminario Romano Maggiore, pubblicato dal Vicariato di Roma in occasione del Giubileo del 2000. Successivamente ha sviluppato importanti progetti, tra cui un’indagine quadriennale sul movimento monarchico in Italia (pubblicata sul Corriere della Sera) e una documentazione fotografica per l’associazione non profit Trenta Ore per la Vita (2002), presentata in una mostra e in un volume.

Dal 2002 al 2009 ha insegnato fotogiornalismo presso l’Istituto Statale Roberto Rossellini per il Cinema e la Televisione a Roma e ha tenuto corsi anche a Officine Fotografiche. Nel 2004 ha pubblicato A Cuban Story (Postcart), un progetto di lungo periodo in bianco e nero durato quindici anni, volto a documentare la trasformazione di Cuba dopo la caduta del blocco socialista. Nel 2009 si è trasferito a Rio de Janeiro per seguire gli sviluppi socio-politici del Brasile in vista dei Mondiali di Calcio e delle Olimpiadi. Tra il 2011 e il 2014 ha collaborato regolarmente con Le Monde, realizzando reportage su temi di grande rilievo come l’occupazione militare della più grande favela di Rio, la costruzione della diga di Belo Monte in Amazzonia, la visita di Papa Francesco a Rio e una serie di ritratti di città brasiliane pubblicati durante i Mondiali del 2014.

Più recentemente, De Dominicis è stato protagonista della mostra fotografica Il Cantico delle Creature ad Assisi. La sua attività si è ampliata anche al documentario e al video, lavorando come direttore della fotografia in progetti, tra cui un film sulla nazionale brasiliana di calcio non vedenti. Ha inoltre partecipato a festival come Paraty em Foco, dove ha condotto workshop sul linguaggio visivo e il reportage, e ha pubblicato diversi lavori, tra cui The Rubber Soldier (2015).

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