Per il settimo anno tornano al Trieste Photo Days le Letture Portfolio: un confronto diretto con i fotografi e i professionisti ospiti del festival, un’occasione preziosa per ricevere consigli sul proprio lavoro.
Dal 23 al 25 ottobre 2026 fotografi emergenti e professionisti potranno sottoporre i propri portfolio allo sguardo critico di lettori d'eccezione, in sessioni individuali di venti minuti dedicate alla selezione delle immagini e agli sviluppi possibili del lavoro. Un confronto ravvicinato che negli anni ha aperto la strada a nuovi progetti e a nuove collaborazioni.
QUANDO E DOVE
23-24-25 ottobre
Sala Xenia
Riva Tre Novembre - Trieste -> MAPS
ISCRIZIONI
Iscrizioni aperte fino a mercoledì 21 ottobre 2026, ore 23:59
Accedi e seleziona le tue letture su my.dotlogic.net, sezione EVENTI -> Letture Portfolio 2026-Trieste Photo Days
REGOLAMENTO:
- La partecipazione è gratuita per i Soci Exhibit Around APS e abbonati a DOTLOGIC
- Solo per le sessioni con Christopher Morris è previsto un contributo aggiuntivo di €15
- Ogni sessione ha la durata di 20 minuti
- È possibile selezionare DUE sessioni con due lettori diversi, secondo disponibilità
- Ogni Autore può presentare un solo progetto stampato, composto da un minimo di 4 ad un massimo di 30 fotografie, senza limiti di formato
- In caso di impossibilità a partecipare, la quota non sarà rimborsata, ma sarà possibile cedere la propria iscrizione ad un’altra persona dandocene comunicazione.
Regolamento Completo su my.dotlogic.net -> EVENTI -> Letture Portfolio 2026-Trieste Photo Days
PREMI
Il portfolio vincitore sarà esposto alla 14a edizione di Trieste Photo Days (2027) e riceverà la prestigiosa Stele realizzata dall’artista Giorgio Celiberti.
Presidente delle Letture Portfolio è Andrea Rossato, fotografo premiato e selezionato dalla World Photography Organisation in tre edizioni consecutive dei Sony World Photography Awards.
LETTORI

Christopher Morris – inglese
Uno dei fotogiornalisti più celebri degli ultimi quarant’anni. Socio fondatore della VII Photo Agency, ha lavorato per TIME Magazine dal 1990 al 2020, documentando quasi 30 conflitti internazionali e seguendo le presidenze di George W. Bush e Barack Obama come parte del pool stampa della Casa Bianca.
Con i suoi scatti ha catturato l’essenza del potere, della politica e dei mutamenti culturali del nostro tempo: dalla caduta del Muro di Berlino alle guerre in Jugoslavia, Colombia, Afghanistan, Cecenia, Somalia, Yemen e Panama, dalla prima Guerra del Golfo all’invasione americana dell’Iraq, fino alla Primavera Araba in Libia.
Morris ha ricevuto numerosi e importanti riconoscimenti, tra cui la Robert Capa Gold Medal, l’Olivier Rebbot Award, l’Infinity Award per il Fotogiornalismo dell’International Center of Photography e diversi premi World Press Photo. Con la casa editrice Steidl ha pubblicato due libri: My America nel 2006 e Americans nel 2012. Oltre che per TIME Magazine, ha collaborato con tantissime testate internazionali in tutto il mondo.
Nel 2009, quando TIME Magazine ha abbandonato la copertura della Casa Bianca, Morris è stato contattato dalla rivista di moda italiana AMICA per un servizio a New York, dopo che il direttore era rimasto colpito dalla sua monografia My America. Questo ha dato il via a una collaborazione di quattro anni, in cui Morris ha portato il suo inconfondibile approccio giornalistico a Milano e Parigi, dove è rimasto fino al 2017, documentando moda, leader politici e celebrità per clienti europei.
Nel 2022 ha avviato un progetto a lungo termine sui cambiamenti ambientali in Florida, sua terra d’origine.
Negli ultimi anni si è inoltre dedicato alla riorganizzazione dei suoi archivi che raccolgono quarant’anni di immagini in quello che ama definire un “Archivio Vivente”.

Barbara Silbe – italiano, inglese e francese
Giornalista e curatrice, è direttrice di EyesOpen! Magazine da lei fondato nel 2014. Scrive di arte, fotografia, tecnologia, cultura e turismo per il quotidiano Il Giornale, per la rivista Il Fotografo e per altre testate nazionali e internazionali.
Esperta di editing editoriale, è stata presente in numerose giurie di premi fotografici nazionali e internazionali e cura un’ampia gamma di eventi fotografici, oltre a libri e mostre personali e collettive. Collabora con musei, aziende e case editrici come curatrice indipendente, insegna visual storytelling in diversi istituti formativi e fotografia editoriale presso la Panorama Academy / eCampus University.
Ha ideato l’asta benefica La fotografia diventa nobile, coinvolgendo 178 artisti in un’eccezionale iniziativa di raccolta fondi interamente dedicata alla Fondazione per la Ricerca sulla Fibrosi Cistica. Cura l’edizione italiana della mostra dedicata ai Sony World Photography Award, uno dei più grandi e prestigiosi concorsi fotografici al mondo, ospitata al Museo Diocesano di Milano. Per lo stesso museo ha prodotto e curato la mostra monografica dedicata al ritrattista britannico Lee Jeffries, così come la mostra che celebra il lavoro del fotogiornalista italiano Livio Senigalliesi.

Claudia Colecchia – italiano e inglese
Responsabile della Fototeca e Biblioteca dei Civici Musei di Storia ed Arte del Comune di Trieste dove si occupa della conservazione e valorizzazione del patrimonio. Cura mostre e pubblicazioni dedicate alla fotografia storica e contemporanea.
Ha approfondito gli studi archivistici, fotografici e biblioteconomici, ha lavorato presso le Università Ca’ Foscari e IUAV di Venezia, la Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati di Trieste, la Soprintendenza dei beni artistici del Friuli Venezia Giulia.
Ai Civici Musei affianca al lavoro sulle collezioni le visite guidate e le lezioni per gli studenti. Organizza e partecipa a conferenze, convegni e seminari, ed è consigliera del direttivo dell'associazione Rete Fotografia.

Federica Berzioli – italiano
Coordinatrice editoriale de IL FOTOGRAFO (Gruppo Sprea Editori), cura le media partnership con i più importanti festival e istituzioni e sviluppa progetti editoriali per diversi brand. Si occupa attivamente di portfolio review ed è membro di giuria per premi fotografici nazionali.
Professionista della comunicazione visiva, ha maturato esperienza tra design ed editoria lavorando per Kartell e l'agenzia Contrasto, curando mostre, campagne e progetti corporate. Coordina inoltre dibattiti sulla fotografia.

Loredana De Pace – italiano, inglese e spagnolo
Curatrice, docente e giornalista. È titolare di Studio CAOS, realtà con sede a Monza (Italia) che si occupa di curatela ed editing. È portfolio reviewer presso Les Rencontres d’Arles e Descubrimientos PHE (PHotoESPAÑA).
È autrice del saggio TUTTO PER UNA RAGIONE. Dieci riflessioni sulla fotografia (emuse, 2027) e di LE FANZINE NON SERVONO A NIENTE (e per questo sono indispensabili), Corsiero Editore, 2026.
Come curatrice, segue il lavoro di diversi autori e progetti editoriali ed espositivi, tra libri, fanzine e mostre, in Italia e all’estero. Tra i progetti più recenti: Human Nature (Galleria Still, Milano, 2026), Sounds Good! (Les Rencontres d’Arles, 2026), The Self-Portrait and its Double di Vivian Maier (co-curatrice, Museo Santa Maria della Scala, Siena, 2022) e Volare!, con foto di Massimo Sestini e degli studenti di Istituto Italiano di Fotografia (PhotoSquare Malpensa, 2024).
È stata giurata a livello nazionale e internazionale, collabora con associazioni e festival attraverso conferenze e workshop dedicati alla fanzine, all’autoritratto e alla progettazione e realizzazione del portfolio. È text editor per il festival Yeast Photo e membro del comitato scientifico di ColornoPhotoLife. Nel 2023 è stata direttrice artistica della FCF Gallery.
Come docente, collabora con l’Istituto Italiano di Fotografia. È inoltre direttrice di NAKED fotografia messa a nudo, una nuova collana editoriale di Ventura Edizioni.

Stefano Mirabella – italiano
Fotografo italiano attivo nel campo della fotografia documentaria e di strada. Insegna fotografia presso Officine Fotografiche e fa parte del corpo docenti della prestigiosa Leica Akademie. Dal 2012 si dedica con continuità alla Street Photography; nel 2014 è tra i vincitori del Leica Talent.
Si avvicina alla fotografia nel 2003, formandosi nelle principali scuole della capitale e intraprendendo fin da subito un percorso personale orientato al reportage sociale. I suoi viaggi fotografici lo portano in Thailandia, Cambogia, Laos, Birmania, India, Siria e nei territori occupati palestinesi, luoghi che diventano il cuore di progetti espositivi e pubblicazioni, esposti in mostre personali e collettive in Italia e all'estero.
È stato membro del collettivo italiano Spontanea. Nel 2021 ha curato per l'Istituto Luce la mostra Caio Mario Garrubba – FREELANCE SULLA STRADA, contribuendo alla riscoperta di una figura chiave della fotografia italiana del Novecento.
La sua fotografia, sempre in bilico tra la rappresentazione del reale e il desiderio di trascenderlo, è animata da un approccio sincero e appassionato, che condivide attraverso la didattica e la pratica quotidiana.

Umberto Verdoliva – italiano
Umberto Verdoliva è un fotografo italiano la cui ricerca affonda le radici nella tradizione della fotografia umanista. È anche lettore di portfolio ed è stato nominato Autore dell’Anno FIAF a Caorle nel 2023. Collabora con la rivista FOTO IT, per la quale cura recensioni di autori e progetti fotografici.
“Ho amato da subito la fotografia umanista, questa consapevolezza nel tempo mi ha spinto ad indagare in profondità la mia “vita quotidiana”, fino alla costante ricerca della poesia e della bellezza come qualità essenziali da evidenziare nell'uomo.
La fotografia è uno strumento parallelo alla mia vita professionale e personale che utilizzo per entrare in un mondo tutto mio in cui raccontare, sognare, ricaricarmi, stare bene con me stesso e con gli altri. Racconto attraverso le immagini, tutto ciò che vivo giorno dopo giorno, dalle strade sotto casa, all'ambiente di lavoro, dalla famiglia ai luoghi in cui vivo, indagando il mio vissuto con occhio attento e spero con sensibilità, per lasciare tracce e memoria anche di altri.
Negli ultimi anni ho realizzato numerosi progetti fotografici che, sebbene distinti, rappresentano il mio progetto unico. La mia storia di uomo, la mia memoria e i miei pensieri sulla vita.
Oltre a fotografare, mi piace trasmettere la mia passione curando workshop, mostre, letture portfolio, presentazioni, scrivendo articoli e approfondimenti sulla fotografia.
Molte delle mie foto e progetti fotografici sono stati pubblicati sulle principali riviste di fotografia italiane e internazionali.”

Vincenzo Labellarte – italiano e inglese
Curatore e fotografo, collabora e pubblica con il settimanale l’Espresso, AR Magazine – Rivista dell’Ordine degli Architetti di Roma e pubblica su Int/Ar Journal, della Rhode Island School of Design. Nel 2024 ha ricevuto il premio Friuli Venezia Giulia Fotografia dal CRAF, Centro di Ricerca e Archiviazione Fotografica.
Nel 2014 si trasferisce in Friuli, dove inizia una serie di ricerche personali sul territorio. Promuove e partecipa a progetti collettivi e nel 2017 pubblica Limine, a cura di Massimo Siragusa. Attualmente si occupa di fotografia museale e di architettura e di didattica, attraverso laboratori di tecnica e linguaggio fotografico, e prosegue il suo lavoro di ricerca personale sui territori, concentrandosi su progetti a lungo termine.