La fotografa americana Michele Zousmer si aggiudica il Premio TPD Best Author Edilimpianti 2025, prestigioso riconoscimento assegnato da Edilimpianti nell’ambito della 12ª edizione del Trieste Photo Days.
Zousmer è stata premiata per il progetto MIS[S]UNDERSTOOD, che esplora il ruolo centrale delle donne nella comunità Irish Traveller, restituendo voce e dignità a un gruppo sociale spesso marginalizzato. Attraverso un linguaggio visivo intimo e rispettoso, la fotografa illumina la forza, la grazia e la resilienza di queste donne, mettendo in discussione stereotipi e pregiudizi ancora radicati nella società irlandese.
Il progetto, già selezionato da Matt Black per il premio speciale Gazes on Existence, si distingue per la profondità documentaria e la potente risonanza emotiva, in linea con la visione del fotografo americano, ospite d’onore del festival.
MIS[S]UNDERSTOOD è stato presentato anche in una mostra personale all’Enoteca L’Angolo di Rocco, uno degli spazi partner del festival. L’inaugurazione, alla presenza dell’autrice e di Matt Black, ha rappresentato uno dei momenti più significativi dell’edizione 2025, confermando la capacità del Trieste Photo Days di creare ponti tra linguaggi visivi, persone e luoghi della città.
Situata in via Tarabocchia, L’Angolo di Rocco non è solo un’enoteca ma un pezzo di storia triestina restituito alla comunità. Nato dalla rigenerazione dell’antica macelleria di famiglia di Nereo Rocco rimasta chiusa per 26 anni, lo spazio è stato riportato alla vita grazie a un progetto di Edil Group, che ne ha conservato l’identità originaria trasformandolo in un nuovo punto di incontro culturale.
Il Premio TPD Best Author Edilimpianti e la mostra collegata sanciscono così un legame sempre più profondo tra fotografia, impresa e territorio, nel segno della valorizzazione culturale e della rigenerazione urbana. Attraverso lo sguardo di Michele Zousmer, la mostra è stata un’occasione per riflettere su temi universali come identità, appartenenza e resistenza — un dialogo tra memoria e contemporaneità, dove ogni storia trova spazio per essere vista e condivisa.
Michele Zousmer è una fotografa umanitaria attratta dall’esperienza umana. Il suo lavoro coglie i fugaci momenti di grazia e bellezza nelle vite segnate dalle sfide dell’esistenza. Le sue immagini danno voce a individui e comunità ai margini, trasformando la fotografia in un atto di ascolto e cambiamento. Attraverso il suo obiettivo diventa narratrice e testimone, illuminando i fili invisibili che intrecciano tutte le nostre vite.











