Anche quest’anno la Lettura Portfolio del Trieste Photo Days 2025 ha riscosso grande successo, offrendo a fotografi emergenti e affermati un’importante occasione di confronto con esperti e professionisti del settore.
L’edizione 2025 ha visto la partecipazione di lettori di prestigio internazionale, tra cui Matt Black, Paolo Verzone, Denis Curti, Dario De Dominicis, Gianpaolo Arena, Claudia Colecchia, Federica Berzioli, Lorella Klun e Vincenzo Labellarte.
Per due giornate, dal 24 al 25 ottobre, il festival è stato teatro di dialoghi, scambi e approfondimenti, confermandosi un luogo privilegiato di crescita per la fotografia contemporanea.
L’iniziativa è stata realizzata per il secondo anno consecutivo in collaborazione con Photo Imago, associazione che, grazie al contributo del fondatore Adriano Perini, ha avuto un ruolo fondamentale nella promozione della cultura fotografica, oggi portata avanti da Fabio Rinaldi.
La cerimonia di premiazione, svoltasi domenica 26 ottobre, ha visto il Presidente della Giuria Denis Curti e la commissione assegnare i riconoscimenti ai progetti più meritevoli:
Primo Premio e Libro premio “La luce incisa di Elio Ciol”
Autrice: Giulia Natalia Comito
Titolo: A/R Acqua e Ruggine
Motivazione. La giuria ha premiato il progetto A/R Acqua e Ruggine di Giulia Natalia Comito “Per aver realizzato un progetto sfidante e per aver saputo cogliere sguardi inediti trasformando l’idea del viaggio in racconto. Le sue immagini, colte dal finestrino di un treno locale restituiscono nostalgie, urgenze insieme a una estetica delicata e mai ripetitiva”.
Menzione e Libro premio “La luce incisa di Elio Ciol”
Autrice: Julia Zyrina
Titolo: Coloring pages
Motivazione. Il portfolio Coloring pages di Julia Zyrina è stato premiato per “Per l’incredibile creatività e per aver dimostrato di possedere una notevole manualità. I fili colorati si intrecciano con la vita quotidiana della sua famiglia con sincera spontaneità e molta intimità”.
Menzione e Pubblicazione portfolio su “Il Fotografo”
Autore: Fabio Giacuzzo
Titolo: Il Paesaggio Negato (negativo naturale)
Motivazione. Il lavoro di Fabio Giacuzzo è stato riconosciuto “Per aver raccontato con estrema delicatezza la trasformazione di un paesaggio. Per aver saputo coniugare l’arte della camera oscura con una narrazione rigorosa ed esteticamente ineccepibile”.











