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Trieste Photo Days 2025 chiude la sua dodicesima edizione confermando Trieste capitale della fotografia internazionale

Trieste Photo Days 2025 chiude la sua dodicesima edizione confermando Trieste capitale della fotografia internazionale

Si è conclusa con grande successo la dodicesima edizione di Trieste Photo Days – Festival Internazionale della Fotografia, che dal 23 al 26 ottobre 2025 ha trasformato la città in un vivace crocevia di sguardi, linguaggi e culture visive. Per quattro giorni Trieste ha accolto fotografi, curatori e appassionati da tutto il mondo, confermando la sua vocazione a capitale della fotografia contemporanea.

Tra gli ospiti speciali Matt Black, Paolo Verzone, Denis Curti, Dario De Dominicis e Andy Hall, protagonisti di incontri e momenti di confronto che hanno reso il festival un punto di riferimento internazionale.

L’edizione di quest’anno si è distinta per la ricchezza espositiva: 9 sedi istituzionali – tra cui il Museo d’Arte Orientale, Sala Selva di Palazzo Gopcevich, Sala Sbisà al Magazzino 26, Sala Veruda, ITIS, Poste Centrali e Sala Comunale d’Arte – hanno ospitato 17 mostre principali, molte delle quali ancora aperte al pubblico. A queste si aggiungono le esposizioni in 26 locali selezionati del Fringe, il “fuori festival”, per un totale di oltre 2.500 fotografie esposte.

Il programma si è completato con un fitto calendario di workshop, masterclass, letture portfolio, photowalk e premiazioni, offrendo al pubblico un’esperienza completa e immersiva nel mondo della fotografia contemporanea.

Il successo è stato confermato dalla grande partecipazione di pubblico, che ha riempito gli spazi espositivi e seguito con entusiasmo gli appuntamenti del festival. Con questa dodicesima edizione, Trieste Photo Days rinnova la propria missione di ponte tra culture e visioni, unendo talento, innovazione e passione in una città che continua a farsi laboratorio creativo aperto al mondo.

Il festival si è aperto giovedì 23 ottobre con la presentazione del progetto Il Cantico delle Creature al Museo LETS, alla presenza di Riccardo Cepach, Antonino Clemenza e del fotografo ospite Dario De Dominicis. La giornata di venerdì 24 ottobre ha segnato l’avvio ufficiale del festival: alle 10.00, presso il Museo d’Arte Orientale, è stata inaugurata la mostra India. Due sguardi, un racconto, seguita da una visita guidata con le curatrici Claudia Colecchia e Francesca Avignone e l’autore Sandro Antoniolli.

Nella stessa mattinata, a Palazzo Gopcevich – Sala Selva, si sono aperte le mostre Il Cantico delle Creature, Oltre le Parole, Caryatis e MètàReality, accompagnate da visite guidate con gli autori e le curatrici: Il Cantico delle Creature con la partecipazione di Dario De Dominicis e Antonino Clemenza; Oltre le Parole, un omaggio a Giuseppe Ungaretti, con le fotografie di Gianpaolo Arena in dialogo con poesie selezionate;  il progetto Caryatis di George Tatakis, vincitore dell’ottava edizione del Premio Musei Civici / URBAN Photo Awards curato da Claudia Colecchia e Michela Messina; e MètàReality, di Giuliana Di Giulio e Simone Giuntoli, vincitore del premio Trieste Photo Days – Lettura Portfolio Adriano Perini 2024.

Nel pomeriggio, la visita guidata della mostra Measured Silence ha preceduto la presentazione ufficiale di Mythography V, alle semifinali live di URBAN Photo Arena e alle premiazioni di URBAN Animals e Il Cantico delle Creature.

Sabato 25 ottobre la città si è animata di appuntamenti: al Mercato Coperto si è tenuta la visita alla mostra Artisti della Terra del Carso, con i fotografi Gianpaolo Arena, Alice Zorzin, Ekaterina Frolova, Filippo Ferraro e Francesco Aglieri Rinella, che hanno presentato le loro mostre personali frutto delle residenze presso le aziende agricole del territorio.

Nel corso della giornata, ci sono stale le visite guidate con gli autori delle mostre Tales of the City di Andy Hall alla Sala Comunale d’Arte, Borders Stories di Ekatarina Frolova alla Sala Fittke e URBAN Animals presso la Sala Veruda con Dario De Dominicis.

In serata si è tenuta, alla Sala Xenia, lungo le rive di Trieste, la cerimonia ufficiale di premiazione della 16ª edizione degli URBAN Photo Awards, alla presenza dei giurati Paolo Verzone, Denis Curti e Dario De Dominicis. L’evento, tra i più attesi del festival, ha rappresentato il momento culminante della manifestazione, con l’annuncio dei vincitori delle sezioni Fotografie Singole, Progetti & Portfolio, URBAN Book Award e URBAN Photo Arena (Under-35)

Tra i riconoscimenti più prestigiosi, il TPD Best Author Edilimpianti 2025, assegnato alla fotografa americana Michele Zousmer per il progetto MIS[S]UNDERSTOOD, che esplora il ruolo centrale delle donne nella comunità Irish Traveller. Giorgio Celiberti, pittore e scultore di fama internazionale, autore delle steli consegnate ai vincitori, ha inoltre assegnato il Premio Speciale per la Sensibilità Artistica a Roland Okon, un tributo a chi, con delicatezza e profondità, ha saputo dare voce emotiva all’immagine.

La giornata conclusiva di domenica 26 ottobre ha offerto al pubblico gli ultimi incontri con gli autori e le visite guidate alle mostre principali.

Alla Sala Luttazzi del Magazzino 26, i visitatori hanno avuto l’opportunità di dialogare con due grandi professionisti della fotografia. Paolo Verzone ha condiviso il suo lavoro legato a una delle avventure più affascinanti e ambiziose del nostro tempo: la nuova corsa allo spazio. Attraverso il suo sguardo fotografico, ha documentato le tappe principali di questo percorso, a partire dalla missione Artemis, che punta a riportare l’uomo sulla Luna, fino alle future esplorazioni di Marte.

Matt Black, fotografo americano membro di Magnum Photos, ha invece presentato “American Geography”, il suo primo libro, frutto di un viaggio durato sei anni e oltre 150.000 chilometri attraverso le comunità povere e disagiate degli Stati Uniti. Il libro alterna le fotografie ai testi del taccuino di viaggio, in cui Black annota il percorso, le esperienze vissute, le persone incontrate e le emozioni provate, offrendo un racconto visivo e personale di grande impatto.

Sono seguite le visite guidate a Inshallah con l’autore Nicolas Brunetti, vincitore del The Patricia D. Richards Legacy Award 2025, e a Errore Errare con il presidente de La Gondola di Venezia, Massimo Stefanutti. 

Successivamente è stato presentato il progetto Borders Stories, con Ekaterina Frolova, vincitrice del The Patricia D. Richards Legacy Award 2024, e Denis Curti, mentore del Fellowship Programme

La giornata si è conclusa con le premiazioni della Selezione Progetti 2025 con Matt Black, delle Letture Portfolio con Denis Curti e dell’EA Cup 2025, culminate in un brindisi finale.

Il Magazzino 26 del Porto Vecchio si è confermato cuore pulsante del festival ma l’intero circuito espositivo ha abbracciato la città, da Palazzo Gopcevich al Museo d’Arte Orientale, da Sala Xenia a Sala Fittke, fino al Mercato Coperto e oltre, grazie al Trieste Photo Fringe, che ha animato per tutto il mese locali e spazi urbani con il meglio della fotografia urbana internazionale.

Molte mostre sono ancora visitabili, per informazioni consultare il programma completo: https://www.triestephotodays.com/exhibitions/


Trieste Photo Days è organizzato da dotART associazione culturale e Exhibit Around APS
Coordinamento generale: Stefano Ambroset, fondatore del Trieste Photo Days
Co-fondatore del Trieste Photo Days: Roberto Fermo
Consulente Artistico: Vincenzo Labellarte

Con il contributo di: Regione Friuli Venezia Giulia – Io Sono Friuli Venezia Giulia

La coorganizzazione con: Comune di Trieste

Il supporto di: Edilimpianti Trieste – Innovation Partner

Il sostegno di: Le Fondazioni Benefiche Alberto e Kathleen Casali ETS, Cooperativa Lase, InstallPro, Unicusano – Polo di Trieste, Palmanova Village

In collaborazione con: Fototeca dei Civici Musei di Storia ed Arte, Museo d’Arte Orientale, Museo Sartorio,  la rassegna “Una luce sempre accesa”, Associazione Casa del Cinema di Trieste, La Cappella Underground, Circolo Fotografico La Gondola di Venezia, Biblioteca statale Stelio Crise, PAG – Progetto Area Giovani del Comune di Trieste, MuMeG – Museo Mercato del Gusto, Poste Italiane e Museo postale e telegrafico della Mitteleuropa, AIDIA Trieste, IN/Arch Triveneto, ITIS – Azienda pubblica di Servizi alla Persona, Trieste Airport, CIOFS e tutti i Partner dei progetti originali, GO! 2025.

Partner delle mostre FRINGE:  040, Adoro Cafè, Ai Travi, Al Curto, Aqvedotto, Arci Trieste, Bar Le delizie, Brunch Republic, Cadenaro Pasticceria, Caffe Impero, Draw, Hotello, L’Angolo di Rocco, La Preferita, Melograno, Mimì & Cocotte, Nanut, NOVO Foraperfora, Ones Trieste, Pasticceria Liberty, Pier, Puro, Radici, Spaccio Pani, The Modernist, White Cafè.

Media Partner: Il Fotografo, Imagazine, Radio Punto Zero

Digital Camera World, FRAMES, OPENEYE, Pamplemousse Magazine, PHOTO.fr, Street Photography Magazine, The Photographic Journal.

Technical Partner: FlyService.


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