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Trionfo per Trieste Photo Days 2019: il capoluogo giuliano capitale europea della fotografia

Diverse mostre di Trieste Photo Days 2019 sono ancora visitabili, ma per gli organizzatori è già tempo di bilanci e  progetti per il futuro, dopo lo strepitoso weekend di apertura del 25, 26 e 27 ottobre 2019. Tre giorni ricchi di eventi, tra esposizioni, workshop, proiezioni, contest, letture portfolio, incontri e presentazione di libri, culminati con il bagno di folla per il super-ospite Martin Parr durante l’inaugurazione della mostra Life’s a Beach presso il Museo Revoltella,

Il festival, giunto alla sesta edizione, si è svolto dal 22 ottobre al 10 novembre 2019 in un circuito di sedi espositive istituzionali del capoluogo giuliano, tra il Civico Museo Sartorio, il Civico Museo d’Arte Orientale, il già citato Museo Revoltella, la sala Veruda, Palazzo Gopcevich (sala Selva e sala Bazlen), la sala Xenia (sede principale del festival), la sede del MiBACT presso Palazzo Economo, l’ITIS – Azienda per i servizi alla persona, lo spazio espositivo DoubleRoom, l’Accademia Scaglia.

 

“Siamo estremamente soddisfatti dei risultati di quest’edizione di Trieste Photo Days”, ha dichiarato Angelo Cucchetto, Direttore Artistico del festival, durante la conferenza stampa di chiusura che si è tenuta presso il Segretariato regionale del MiBACT Friuli Venezia Giulia. “La mostra di Martin Parr ci riempie d’orgoglio perché insieme al Comune di Trieste che l’ha organizzata, abbiamo portato in città un’esposizione di respiro internazionale di un artista amatissimo che mancava dall’Italia da molto tempo.” E aggiunge: “Tutte le mostre di questa edizione sono straordinarie e chi non le ha ancora viste dovrebbe rimediare. La quantità e qualità dei contenuti presentati è ormai a livello dei grandi festival internazionali. La presenza di grandi star come Martin Parr e Nick Turpin, per la prima volta a Trieste, ha fatto da traino agli eventi di autori emergenti e i numeri confermano che stiamo lavorando bene.”

 

Trieste Photo Days 2019 ha visto quasi 1.700 foto in mostra per oltre 400 fotografi da tutto il mondo, distribuite tra le 11 sedi fotografiche istituzionali, le 28 sedi del circuito Trieste Photo Fringe e le 4 sedi del Photo Days Tour ad Aquileia, Cividale del Friuli, Cormòns e al Trieste Airport. Complessivamente, si stimano 10.000 visitatori nella sola settimana d’apertura, tra mostre istituzionali e mostre del Fringe: quasi il doppio rispetto all’intero periodo del festival 2018. In un weekend il solo Museo Revoltella ha visto oltre 2000 visitatori. Gli hotel convenzionati hanno registrato nel weekend centrale del festival più di 300 presenze, tra fotografi stranieri e italiani. Un successo che va oltre ai numeri: pubblico entusiasta, ospiti innamorati di Trieste, fotografia di grande livello e diversi eventi sold-out.

Sulla scia di questo successo, Trieste Photo Days vuole riproporsi nel 2020 con una nuova e ancor più prestigiosa edizione. L’associazione dotART, in collaborazione con l’art director Angelo Cucchetto, è già al lavoro per definire il programma del prossimo festival.

“Miriamo a consolidare le partnership con le istituzioni”, dice Stefano Ambroset, fondatore del festival, “in modo da continuare a proporre una rassegna sempre più importante in grado di valorizzare il territorio. Miriamo a riproporre la formula vincente degli anni scorsi: invitare uno o più super-ospiti e legarli alla giuria del concorso fotografico URBAN Photo Award. Attorno alla loro presenza strutturare gli eventi più importanti del festival: la cerimonia di premiazione del concorso, workshop esclusivi, mostre personali e mostre-tributo.” 

 

Tra gli ambiziosi progetti per il futuro, il Trieste Photo Village, una vetrina in centro per raggiungere il grande pubblico “generalista” dei curiosi, portando la fotografia nel cuore pulsante della città in una nuova sede espositiva temporanea che ospiterebbe incontri, conferenze, mostre, un bookshop specializzato in libri fotografici, un infopoint e una zona didattica per workshop, corsi e letture portfolio.

Claudia Colecchia, responsabile della Fototeca e Biblioteca dei Civici Musei di Storia ed Arte si dichiara “soddisfatta dell’esito della collaborazione con l’Associazione dotART, ulteriormente consolidata grazie alla formula che propone un felice dialogo tra la fotografia storica conservata negli archivi comunali e quella contemporanea. Così è avvenuto nella Sala Selva di Palazzo Gopcevich in cui il percorso narrativo dedicato al Porto Vecchio dalle origini sino a oggi ha visto la presenza di testimonianze autoriali come Marino Ierman, Eugenio Novajra e Graziano Perotti.”

“Al Civico Museo Orientale,” continua Colecchia, “protagonisti sono stati i mercati del pesce dismessi a Tokyo (con gli scatti di Nicola Tanzini) e a Trieste che mostrano ai nostri occhi valori umani, culturali e storici, diversi e trasversali al tempo stesso. La fotografia contemporanea è stata proposta al Civico Museo Sartorio con la selezione di autori contemporanei del Premio Musei Civici mentre il Museo Revoltella, per la prima volta, ha ospitato un omaggio alla fotografia di Martin Parr. A Trieste, città dove il mare è componente essenziale dell’identità triestina, la mostra Life’s a beach documenta la passione del fotografo inglesi che, travalicando i confini giuliani, si fa ricerca antropologica di un’umanità colta nel momento del bagno.”

 

“Siamo particolarmente felici di ospitare presso la nostra sede questo incontro”, ha dichiarato il Direttore del Segretariato regionale del MiBACT Roberto Cassanelli,che dà conto dei lusinghieri risultati di Trieste Photo Days 2019 in cui per la prima volta è coinvolto anche il Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo. È nostra intenzione, fin dalla prossima edizione, giocare un ruolo ancor più attivo e propositivo. Vogliamo che Palazzo Economo entri nel circuito delle sedi espositive del Festival e abbiamo già in mente qualche proposta. Per il nostro Ministero la fotografia è un bene culturale a tutti gli effetti, è patrimonio storico e linguaggio contemporaneo, strumento di memoria e di comprensione del reale. Sostenere questa manifestazione è per noi doveroso”.

Trieste Photo Days 2019 è promosso dall’associazione culturale dotART, in collaborazione con il Servizio Musei e Biblioteche e il Servizio Promozione Turistica, Eventi Culturali e Sportivi del Comune di Trieste, il Segretariato regionale del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo per il Friuli Venezia Giulia, con il contributo della Regione Friuli Venezia Giulia e della Fondazione Benefica Kathleen Foreman Casali, la main partnership di Install.Pro e Unicusano Trieste.